ELEZIONI SUPPLETIVE NELLA CONTEA DI MANCHESTER: SE I LABURISTI PIANGONO, I CONSERVATORI HANNO BEN POCO DI CUI RALLEGRARSI

L’edizione telematica di venerdì ventisette febbraio della cloaca massima dello pseudo giornalismo italiano d’accatto contiene un articolo – firmato da tale Orlando Sacchelli – nel quale si esulta per l’esito delle elezioni suppletive in un collegio della House of Commons, la Camera bassa del Parlamento inglese: quello di Gorton and Denton, nella contea cerimoniale di Greater Manchester.

Il titolo, scelto dal pennivendolo per l’occasione, è “Regno Unito, clamorosa sconfitta dei Laburisti in una roccaforte rossa, vincono i Verdi. Starmer ora traballa”, mentre il catenaccio recita “Nelle elezioni suppletive di Gorton and Denton, nella zona di Manchester, si è imposta Hannah Spencer (Verdi) davanti a Farage, solo terzi i laburisti. Decisivo anche il voto degli islamici”.

Ci domandiamo il perché di tanto entusiasmo da parte dello scribacchino reazionario al soldo della famiglia Angelucci, e del loro nuovo socio Leonardo Maria Del Vecchio; non pensiamo possa sfuggire un dettaglio non trascurabile: nello scritto non compare il Conservative Party, da sempre il principale avversario del Labour Party.

Il motivo è semplice, ed è rintracciabile sul sito di Rai News, sulla sua pagina dello stesso giorno: i principali alleati di due delle forze governative italiane – Forza Italia e Fratelli d’Italia, che (come i Tories) fanno parte dell’Unione Democratica Internazionale – si sono fermati ad un ridicolo 1,9%, ben al di sotto del 25% della formazione guidata dal Primo Ministro in carica, Keir Starmer.

Per completezza di informazione, secondo è giunto il pretendente al seggio di Reform UK (tale Matthew Goodwin) con il 29%, mentre la nuova parlamentare nominata, la 34enne (di professione idraulico) Hannah Kathrine Spencer, ha raccolto – anche grazie al sostegno assicuratole da Your Party, la nuova formazione dichiaratamente socialista guidata dall’ex laburista Jeremy Corbyn – il 41% dei voti.

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Jeremy Corbyn interviene alla ManiFiesta del 2023

Infine, registriamo con viva e vibrante soddisfazione le parole del Capo del Governo, che schiuma rabbia per essere stato surclassato da una forza che fino a qualche giorno fa era considerata assolutamente marginale, all’interno di un sistema elettorale che da sempre privilegia i due partiti maggiori, lasciando agli altri le briciole.

Quello che, per fare un paragone con la politica italiana, potrebbe essere identificato come il “fratello gemello” di Matteo Renzi afferma: «È un risultato molto deludente (…) Lotterò contro gli estremismi politici dei partiti di destra e di sinistra che vogliono dividere il nostro paese. Il Partito Laburista è l’unico partito di cui ci si può fidare».

Per il niente affatto moderato Primo Ministro, i nemici sono – scrive sempre il sito della rete televisiva sopra menzionata – sia, a destra, Reform Uk «con la loro politica di odio e divisione» sia a sinistra i Verdi «con la loro politica di uscire dalla Nato nel bel mezzo del conflitto con l’Ucraina e di legalizzare tutte le droghe, compresa l’eroina e il crack».

Le accuse contro i Greens sono semplicemente ridicole: basta leggere le dichiarazioni rilasciate al riguardo dai loro dirigenti, per rendersi conto che la proposta sulle droghe è legata alla regolamentazione sanitaria delle stesse, quindi al contrasto della criminalità organizzata, ad esse collegata, che prolifera a causa del fallimento della legislazione proibizionista attualmente in vigore.

Nei confronti del Your Party, invece, vige il solito metodo della rimozione, come se esso non esistesse: una tattica che in Italia conosciamo bene – essendo da sempre attuata dai dirigenti del partito revisionista, e di tutte le sue trasformazioni successive allo scioglimento avvenuto nel 1991, nei confronti di chi si colloca alla sua sinistra – volta a cercare di perdere il minor numero possibile di consensi tra gli strati sociali più disagiati.

 

Bosio (Al), 02 marzo 2026

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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